La valutazione di stabilità degli alberi

Ridurre i rischi, prevenire i danni in città e salvaguardare gli alberi

Perché far valutare il tuo albero da un professionista?

In città, gli alberi non sono solo elementi decorativi: sono alleati preziosi per la salute e l’ambiente. Filtrano le polveri sottili, abbassano la temperatura, riducono l’effetto isola di calore, migliorano il benessere psicofisico, offrono rifugio alla fauna incrementando la biodiversità urbana. Come ogni essere vivente, però, anche un albero può ammalarsi, indebolirsi o diventare pericoloso. Ecco perché la valutazione di stabilità degli alberi in città è uno strumento indispensabile per prevenire rischi e salvaguardare il patrimonio arboreo. Attuare interventi gestionali corretti è l’unica via per preservare il verde urbano.

Un approccio “medico” per leggere i segnali dell’albero

Gli alberi comunicano attraverso segni visibili: carpofori fungini, chiome diradate, radici esposte, presenza di carie, inclinazioni anomale. Un agronomo specializzato sa interpretare questi indizi e capire se la stabilità dell’albero è compromessa. La valutazione dell’albero parte da un’analisi visiva approfondita (metodo VTA – Visual Tree Assessment) e, se necessario, prosegue con indagini strumentali come tomografie, analisi dendropenetrometriche o prove di trazione, per ottenere dati oggettivi sulla resistenza del legno e delle radici alle sollecitazioni. L’indagine consiste quindi nell’applicazione di un approccio analogo a quello “medico” con l’analisi visiva del “paziente” albero e l’eventuale integrazione di approfondimenti strumentali se necessari.

Carpofori ganoderma

Carpofori fungini, sintomo di potenziale compromissione del legno. Un campanello d’allarme per richiedere una valutazione. I funghi che degradano il legno non sono sempre un problema per la stabilità. La posizione di sviluppo dice molto così come lo stadio di sviluppo dell’albero! I sintomi sono da valutare e interpretare in base alla specie, al contesto e alle caratteristiche dell’individuo arboreo.

Prevenire danni e rispettare la legge

I risultati della valutazione degli alberi vengono sempre restituiti in forma scritta e firmata da tecnici abilitati all’esercizio della professione. Oltre a ridurre il rischio di danni a persone e cose, la perizia agronomica di valutazione di stabilità è spesso richiesta:

  • per dimostrare la corretta gestione in caso di sinistro;
  • dalle compagnie assicurative, per stipulare o mantenere polizze assicurative per responsabilità civile in caso di danni.

La valutazione di stabilità dell’albero e le sue fasi

La metodologia di valutazione più diffusa è la Visual Tree Assestment (VTA), che consiste nell’individuazione del pericolo mediante analisi dei difetti degli alberi. Tale metodologia oggi è implementata nella cosiddetta ‘Valutazione Integrata dell’Albero’, che valuta oltre al pericolo altri aspetti quali ad esempio il sito di radicazione, il valore economico, il valore ecosistemico e ambientale, ecc.

In linea generale vengono definiti i seguenti livelli di indagine che vengono applicati al caso studio in funzione dello scopo e delle necessità.

Analisi di screening

Consiste in una valutazione speditiva. Utile per grandi popolamenti (es. un intero comune). Spesso in abbinamento al censimento (qui puoi trovare l’articolo dedicato), permette di discriminare gli alberi sui quali effettuare analisi più approfondite e investire risorse.

Analisi visiva

In questa fase viene valutato l’albero analizzandone l’architettura, i rapporti con il sito di radicazione e l’eventuale presenza di difetti tali da ridurne la stabilità, si analizzano radici, colletto, fusto, castello e chioma. A seguito di questa valutazione viene espressa la classe di propensione al cedimento e determinato il periodo di ricontrollo (generalmente varia da 5 anni per alberi sani a 1 anno o frazione per alberi problematici).

Analisi strumentale

Ove l’analisi visiva non è sufficiente vengono effettuate prove strumentali. Si utilizzano strumenti specifici a seconda dei difetti e delle porzioni di albero da valutare approfonditamente (radici, tronchi o branche). Se vuoi approfondire le tecniche di analisi strumentale puoi trovarle a questo link.

Analisi complementari

In funzione dello scopo della perizia si possono effettuare studi:

  • sulla CO2 immagazzinata annualmente e in totale;
  • sul rischio associato alla posizione e ai potenziali target
  • sul valore dell’albero dal punto di vista economico ed ecosistemico.

Restituzione dei risultati e interventi arboricolturali

I risultati della valutazione di stabilità dell’albero vengono restituiti tramite una perizia agronomica nella quale vengono prescritti e illustrati tutti gli interventi finalizzati alla riduzione del pericolo ed eventualmente del rischio.

Perché il rischio zero non esiste

È importante sottolineare che, per correttezza professionale e deontologia, nessun agronomo può garantire la sicurezza assoluta di un albero. Come ogni essere vivente, infatti, un albero è soggetto a numerose variabili – eventi meteo estremi, sollecitazioni ventose, malattie – che non possono essere previste con assoluta certezza. L’obiettivo della valutazione è quindi conoscere i benefici dell’albero e qualora presenti ridurre al minimo i rischi prevedibili, consapevoli che il rischio zero non esiste e che ogni albero possiede una pericolosità intrinseca, spesso molto inferiore ai benefici restituiti. Facciamo un esempio analogo, in auto indossiamo le cinture di sicurezza, in moto mettiamo il casco: nessuno mai garantirà l’incolumità in caso di incidente, ma è ovvio che prendiamo precauzioni per minimizzare rischi e danni.

Oltre a questo, a seguito dell’analisi è fondamentale affidarsi ad arboricoltori professionisti in grado di intervenire con biostimolazioni, potature, consolidamenti e interventi arboricolturali eseguiti nel pieno rispetto della fisiologia arborea e volti ad assecondare l’albero.

Errori da evitare

Molti dei danni causati dagli alberi in città derivano da errate pratiche gestionali: potature drastiche, tagli invasivi alle radici o interventi mal pianificati che compromettono le naturali strategie di resistenza dell’albero. I cosiddetti “Alberi Killer” sono spesso il risultato di decenni di cattiva gestione. Qui puoi leggere diversi approfondimenti sulla capitozzatura, sulle modalità corrette di intervento e sulle principali cause di schianto degli alberi. In buona sostanza, un albero che necessita di potature estreme o di contenimenti radicali per interferenze con manufatti è quasi sempre il frutto di un errore progettuale: considerando che il passato non si può cambiare nelle nuove progettazioni è fondamentale fare scelte basate sulla conoscenza delle caratteristiche delle specie vegetali.

Richiedi una valutazione del tuo albero

Se pensi che il tuo albero possa avere problemi di stabilità o desideri conoscerne lo stato di salute, richiedi qui una valutazione professionale: fornirò un preventivo dettagliato per la valutazione.

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