La Capitozzatura

2022-03-07T19:17:20+01:00

La capitozzatura: “pecora nera” delle potature

Una delle tecniche più diffuse in città

La capitozzatura purtroppo la vediamo tutti. Probabilmente senza conoscerne i dettagli o senza sapere il “termine tecnico”, ma non esagero nel dire che, quotidianamente, ognuno di noi vede un albero capitozzato.

La capitozzatura è profondamente sbagliata, è in totale contrasto alla biologia degli alberi. Molto spesso questo intervento viene fatto credendo di migliorare la stabilità degli alberi ma in realtà peggiora solamente le situazioni. 

Tali interventi sono spesso eseguiti da personale non preparato, che effettuano veri e propri danni a carico degli alberi compromettendoli, di frequente, in modo irreversibile.

Sequoia gigante

Sequoia gigante – L’altezza non è un fattore di pericolosità

Innanzitutto, quando si vuole effettuare una potatura del proprio albero è necessario porsi le seguenti domande: ‘Perché voglio potare l’albero? L’intervento è davvero necessario?’. Se alla prima domanda la risposta è: ‘L’albero è pericoloso perché troppo alto’, ti invito a ragionare. La pericolosità di un albero non è quasi mai correlata alla propria altezza. Un albero alto non è di per se pericoloso. Gli alberi si sono evoluti per milioni di anni, l’altezza in condizioni ordinarie è correlata ad un diametro adeguato a garantire la giusta resistenza alle sollecitazioni. Ad esempio le sequoie del Redwood National Park americano sono alte più di 100 metri ma con diametri del tronco fino a 12 metri nessuno si sognerebbe di potarle perché alte! La pericolosità di un albero è legata a molti fattori quali il sito di radicazione, lo stato di salute, gli interventi dell’uomo e quasi mai l’altezza è un fattore di pericolo. Tutto è relativo.

Per approcciarsi ad una corretta potatura ti segnalo due regole empiriche:

  1. “un albero non potato vive più a lungo e con meno problematiche rispetto ad un albero potato”. La pianta sviluppa la propria struttura per massimizzare l’efficienza energetica. Può sopperire perdite della chioma ma le potature sono interventi invasivi. Se mal eseguite comportano stress e favoriscono l’indebolimento della pianta. È ovvio che, in ambito urbano, operazioni di potatura sono spesso imprescindibili e necessarie per la gestione in sicurezza degli alberi (anche se un’attenta progettazione può ridurre sensibilmente gli interventi necessari). Gli interventi devono essere eseguiti nel rispetto della biologia dell’albero da parte di personale qualificato!
  2. una corretta potatura NON SI VEDE!“. Se effettuata correttamente la potatura non altera l’architettura dell’albero! Un abete mantiene la sua forma conica mentre una quercia la sua forma “a ombrello”; non ha davvero senso piantare un abete e potarlo a forma cilindrica! Oltre al disvalore paesaggistico queste alterazioni nella forma e nell’architettura, comportano gravi problemi ormonali ed energetici; decisamente interventi da evitare.

Definizione di capitozzatura ed effetti

Non esiste una definizione univoca. Alcuni autori la definiscono come “tecnica di potatura che comporta il taglio di rami sopra il punto di intersezione con il tronco o altro ramo principale, in modo che rimanga solo quest’ultimo o una parte della chioma, dopo una rimozione molto drastica, dal 50 al 100% della vegetazione presente”. Altri autori la definiscono come “la rimozione di una gemma dominante su tronchi o branche”. 
Senza entrare troppo nei tecnicismi, si può definire come “un intervento che non rispetta l’architettura e la fisiologia dell’albero”. Con questa premessa si configura chiaramente come un intervento fortemente dannoso. Sebbene da circa 35 anni se ne conoscano i danni e le problematiche, la capitozzatura è attualmente una delle potature più frequenti e utilizzate per la riduzione delle dimensioni di un albero (in altezza e/o in larghezza).

Tiglio Capitozzato

Tigli capitozzati a più riprese

Tra le problematiche causate dalla capitozzatura si incontrano:

Squilibrio ormonale. La rimozione di gemme dominanti va a “scombussolare” la biologia dell’albero. I rami entrano in competizione per sopperire la mancanza di dominanza apicale e la pianta reagisce con l’emissione di gemme avventizie in modo disordinato.

Indebolimento dell’albero. Spesso tali interventi sono associati alla rimozione di molte delle foglie, con gravi stress all’albero che improvvisamente perde gli organi deputati alla produzione di energia. La risposta consiste nella produzione di rami che sosterranno numerose foglie per la produzione di energia “di emergenza”. Per fare questo l’albero può dar fondo a tutte le riserve energetiche e debilitarsi fino a morire;
Produzione di rami avventizi inseriti debolmente. I rami prodotti in condizioni di emergenza andranno a costituire la nuova chioma dell’albero ma saranno meccanicamente meno stabili con grossi rischi di rotture;
Esposizione di grosse superfici a patogeni vegetali (funghi e insetti) che approfittano della condizione di stress degli alberi per svilupparsi e proliferare;
Scottature di tronco e rami per improvvisa esposizione alla luce diretta del sole. Queste scottature possono condurre alla morte del cambio cribrovascolare e la morte del ramo o del tronco. Alcune specie come il Faggio sono più suscettibili a questi danni;
Costi elevati. Ebbene sì! Capitozzare un albero non è MAI un buon investimento. Se l’albero sopravvive necessiterà sempre più spesso di interventi per il contenimento, per la rimozione di rami secchi, per la rottura di rami per carichi nevosi o ventosi. Se l’albero non sopravvive abbiamo investito in un intervento di potatura e successivamente saranno necessari ulteriori interventi per l’abbattimento dell’albero e la sua sostituzione (quasi tutti i regolamenti comunali prevedono la sostituzione degli alberi con nuovi esemplari!);
Mutilazione dell’albero e disvalori paesaggistici. Un albero capitozzato è brutto; non c’è molto altro da aggiungere. Gli alberi ornamentali vengono piantati per abbellire le nostre proprietà grazie alle loro ramificazioni e alla loro forma… capitozzandoli andiamo a distruggere la loro intrinseca bellezza è un controsenso).

Quindi, quali sono le linee guida per la corretta potatura di un albero?

  1. Chiediti se l’intervento è davvero necessario.
    Castagno Potato

    Castagno correttamente potato. Non ci sono alterazioni della fisiologia e della forma. Intervento eseguito a seguito di una valutazione dell’albero da parte del sottoscritto che ha identificato l’intervento corretto per la conservazione

  2. Non confrontare i preventivi basandoti unicamente sul prezzo più basso;
  3. Affidati a tecnici e personale QUALIFICATO. Un albero può metterci decenni a raggiungere le dimensioni e la forma che l0 caratterizzano nel paesaggio, ma bastano poche ore di motosega per rovinarlo per sempre. Valuta di effettuare un piccolo investimento per la valutazione della stabilità dell’albero e la prescrizione degli interventi colturali. In questo modo verranno eseguiti interventi tecnicamente corretti e necessari. In alcuni casi, le potature non solo sono inutili, ma sono dannose! Alberi potati male sono più pericolosi di alberi non potati e spesso non è necessario potare ogni 2 anni!;
  4. Applicare tecniche di potatura finalizzate alla selezione dei tronchi e alla tecnica del “taglio di ritorno” sulle branche. Se una branca deve essere accorciata, lo si può fare rimuovendolo a partire dall’inserzione con un ramo secondario. Così facendo l’albero è in grado di rimarginare la ferita del taglio senza squilibri ormonali.
  5. Non effettuare tagli grossi. Il diametro dei tagli non dovrebbe superare i 7-10 cm
  6. Non rimuovere più del 30% delle foglie per stagione vegetativa (in caso si rendessero necessari interventi più drastici è meglio distribuirli nell’arco di più anni).

L’eccezione che conferma la regola

Ci sono casi particolarissimi dove la capitozzatura può essere applicata ragionevolmente. In alcuni casi è l’unica soluzione per la conservazione di alcuni esemplari. Talvolta può essere necessaria per la formazione di teste di salice (pollarding in inglese) dove si stabilizzano le condizioni di alberi molto problematici per tentare la conservazione. Affidandoti a tecnici specializzati potrai trovare la soluzione migliore per la conservazione del tuo albero.

Di seguito ti riporto 2 brevi gallery fotografiche con potature scorrette e corrette.

Potature SCORRETTE

Potature CORRETTE

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