Cambi di destinazione d’uso – Trasformazione del bosco

La trasformazione del bosco o cambio d’uso è generalmente vietata al fine di preservare il bosco e favorirne la conservazione. In taluni casi specifici e per interventi definiti, gli strumenti urbanistici possono prevedere la possibilità di trasformazione del bosco per fini urbanistici, agricoli o per il miglioramento della biodiversità. Altra casistica solitamente permessa è la trasformazione per opere pubbliche.

Qualora sia necessario procedere ad interventi che comportino la trasformazione del bosco (ovvero la sua eliminazione con taglio e sradicamento delle piante) finalizzati a cambiare la destinazione d’uso del suolo (da bosco a terreno urbanizzato, agricolo o altro) diviene fondamentale procedere alla presentazione di opportuna richiesta agli enti gestori. Solitamente la richiesta è articolata in una richiesta di autorizzazione paesaggistica e in una richiesta forestale. Qualora fosse autorizzabile dagli enti, il soggetto che intende trasformare il bosco dovrà procedere al pagamento di definiti oneri di compensazione mediante monetizzazione o tramite realizzazione di interventi di miglioramento o mediante la piantagione di nuovi boschi.

Per interventi edilizi è fondamentale verificare la possibilità dell’intervento prima di effettuare qualsiasi operazioni o preliminarmente all’acquisto di aree.